Da RAL a Netto Mensile
Netto mensile dalla RAL, tasse dettagliate e confronto tra dipendente e Partita IVA.
Come si calcola il netto mensile da RAL, tra dipendente e Partita IVA
Per il lavoro dipendente, il calcolo parte dalla Retribuzione Annua Lorda (RAL) e sottrae in sequenza i contributi INPS a carico del lavoratore (in media il 9,19%), l'IRPEF calcolata sull'imponibile fiscale residuo secondo i tre scaglioni nazionali (23% fino a 28.000 €, 35% fino a 50.000 €, 43% oltre), al netto delle detrazioni per lavoro dipendente previste dall'art. 13 del TUIR, e infine le addizionali regionale e comunale. Il risultato annuo viene diviso per il numero di mensilità (12, 13 o 14) per ottenere il netto mensile.
Per la Partita IVA in regime forfettario, il meccanismo è diverso: non tutto il fatturato è tassabile, ma solo la quota individuata dal coefficiente di redditività (78% per la maggior parte delle attività professionali, variabile in base al codice ATECO). Su questo reddito imponibile si calcolano prima i contributi previdenziali (Gestione Separata INPS, circa 26,23%, oppure Gestione Artigiani/Commercianti se applicabile), che sono deducibili; sul reddito residuo si applica poi l'imposta sostitutiva unica del 15% (ridotta al 5% per i primi 5 anni di attività, se si rispettano i requisiti di start-up), che sostituisce sia IRPEF che addizionali.
Il confronto diretto tra i due regimi dipende fortemente dal coefficiente di redditività applicabile all'attività, dall'eventuale agevolazione al 5% per le nuove attività, e dal fatto che la Partita IVA forfettaria non gode di TFR, ferie retribuite, malattia pagata né contributi versati dal datore di lavoro: sono voci di tutela che vanno considerate oltre al solo confronto tra importi netti mensili.
Cosa aspettarsi: questo calcolatore fornisce una stima semplificata basata sulle regole generali del regime forfettario e sulla normativa IRPEF nazionale per i dipendenti. Non considera detrazioni per familiari a carico, casse previdenziali professionali specifiche (es. INARCASSA, Cassa Forense), superamento della soglia di 85.000 € di fatturato, o riduzioni contributive per artigiani e commercianti. Per una valutazione fiscale precisa rivolgiti sempre a un commercialista.
Domande frequenti
RAL/compenso di 30.000 € a confronto tra i due regimi
Con una RAL/compenso annuo di 30.000 €, un dipendente su 13 mensilità (INPS 9,19%, addizionali 1,23%+0,8%) e un libero professionista in regime forfettario con coefficiente di redditività 78%, INPS Gestione Separata al 26,23% e imposta sostitutiva al 15%:
A parità di importo lordo, la Partita IVA forfettaria genera generalmente un netto più alto grazie all'imposta sostitutiva unica, ma senza le tutele di ferie, malattia e TFR incluse nel lavoro dipendente.
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