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Regime Forfettario vs Ordinario

Confronta il regime forfettario e il regime ordinario per la tua partita IVA: imposta sostitutiva, IRPEF, IVA, contributi INPS e netto in tasca. Scopri quale regime fiscale conviene di più.

Dati attività
Costi e contributi (regime ordinario)
Regime più vantaggioso
Forfettario
Risparmio netto: 11.832,73 € all'anno
Netto Forfettario
30.707,28 €
Aliquota effettiva 31,8%
Netto Ordinario
18.874,55 €
Aliquota effettiva 47,5%
Dettaglio regime forfettario
Ricavi45.000,00 €
Coefficiente di redditività78%
Reddito imponibile35.100,00 €
Imposta sostitutiva (15%)5265,00 €
Contributi INPS9027,72 €
Totale tasse14.292,72 €
Netto in tasca30.707,28 €
Dettaglio regime ordinario
Ricavi45.000,00 €
Costi deducibili12.000,00 €
Reddito lordo33.000,00 €
Contributi INPS8487,60 €
Imponibile IRPEF24.512,40 €
IRPEF (scaglioni 2025)5637,85 €
IVA da versare (22% netta)7260,00 €
Totale tasse21.385,45 €
Netto in tasca18.874,55 €

Regime forfettario vs ordinario: guida alla scelta

Il confronto tra regime forfettario vs ordinario è la decisione fiscale più importante per chi apre una partita IVA in Italia. Il regime forfettario è un regime agevolato pensato per piccoli professionisti e imprenditori: prevede un'imposta sostitutiva unica (5% per le nuove attività, 15% in generale) calcolata su una quota fissa dei ricavi (coefficiente di redditività), senza applicazione dell'IVA e con adempimenti contabili semplificati. Il regime ordinario, invece, applica l'IRPEF a scaglioni, l'IVA del 22% e i contributi INPS, ma permette di dedurre tutti i costi sostenuti per l'attività.

Come funziona il regime forfettario

L'imposta sostitutiva si calcola sul reddito imponibile, ottenuto moltiplicando i ricavi per il coefficiente di redditività previsto per il codice ATECO (dal 22% al 86% a seconda dell'attività). Su questo imponibile si applica l'aliquota del 15%, ridotta al 5% per le nuove attività (start-up) nei primi 5 anni. Non si fattura IVA, non si versano acconti IRPEF e la contabilità è semplificata. Il limite di ricavi 2025 è di 85.000 € (65.000 € per le attività di lavoro autonomo abituale non professionale).

Come funziona il regime ordinario

Nel regime ordinario il reddito è dato dai ricavi al netto dei costi deducibili (merci, affitto, utenze, consulenze, ammortamenti). Su questo reddito si pagano l'IRPEF a scaglioni (23% fino a 28.000 €, 35% fino a 50.000 €, 43% oltre), i contributi INPS gestione separata e l'IVA del 22% sulla differenza tra IVA incassata e IVA a credito. Si possono dedurre tutti i costi aziendali e compensare minusvalenze e crediti IVA.

Quando conviene il forfettario

  • Ricavi contenuti e sotto la soglia dei 85.000 €
  • Costi bassi rispetto ai ricavi (poca materia prima, poche spese)
  • Nuove attività che beneficiano dell'aliquota agevolata del 5%
  • Desiderio di contabilità semplificata e minori adempimenti

Quando conviene l'ordinario

  • Costi elevati rispetto ai ricavi (margine ridotto)
  • Ricavi superiori alla soglia forfettaria
  • Necessità di dedurre ammortamenti, investimenti e spese rilevanti
  • Volontà di accumulare crediti IVA o compensare minusvalenze

Proprio come quando si usa un calcolatore superbollo per stimare le tasse sull'auto, questo strumento ti aiuta a simulare in anticipo il carico fiscale della tua partita IVA. A differenza del calcolatore superbollo — che si concentra sulle tasse automobilistiche — qui confronti due regimi fiscali per capire quale ti lascia più netto in tasca.

Domande frequenti

Esempio pratico

Esempio pratico: libero professionista con 45.000 € di ricavi

Un consulente con 45.000 € di ricavi annui, coefficiente ATECO 78%, 12.000 € di costi deducibili e aliquota INPS 25,72%. Confronto tra regime forfettario vs ordinario:

Ricavi annui€ 45.000
Coefficiente ATECO78%
Forfettario — imponibile€ 35.100
Forfettario — netto€ 26.565 ca.
Ordinario — netto€ 23.180 ca.
Regime consigliatoForfettario

Forfettario: imponibile 35.100 €, imposta 15% = 5.265 €, contributi INPS 9.170 €, netto ≈ 30.565 € (al netto dei contributi minimale). Ordinario: reddito 33.000 €, contributi 8.488 €, IRPEF su 24.512 € ≈ 5.638 €, IVA netta 7.260 €, netto ≈ 18.852 €. Il forfettario risulta più vantaggioso per costi contenuti.

Disclaimer: Questo calcolatore regime forfettario vs ordinario è a scopo puramente informativo e fornisce una stima orientativa basata sulle aliquote IRPEF 2025, sui coefficienti ATECO e sulle aliquote INPS gestione separata. Non considera detrazioni specifiche, addizionali regionali e comunali, regimi agevolati (agricoltura, start-up innovative), cassa previdenziale dei professionisti, crediti IVA e situazioni particolari. Per la scelta del regime fiscale rivolgiti a un commercialista. Come per il calcolatore superbollo e gli altri strumenti di stima fiscale, i valori ottenuti sono indicativi.

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